DENTRO E FUORI, UN GIARDINO
Le Residenze Milanofiori, realizzate da OBR, hanno vinto gli Emirates Glass LEAF Award 2011, con un sistema di winter-gardens che dialogano con il giardino esterno e favoriscono luce naturale e termoregolazione.

Lo scorso 16 settembre, a Londra, si è svolta la cerimonia finale degli Emirates Glass LEAF Awards 2011, premio annuale che vede la partecipazione di architetti di fama mondiale, a cui hanno concorso progetti architettonici completati tra il 1 gennaio 2010 e il 15 maggio 2011. Il vincitore assoluto di quest'anno è il progetto del Complesso Residenziale Milanofiori (a Milano), realizzato da OBR, Oper Building Research (nella categoria Residential Building of the year- Multiple Occupancy).
«Il progetto ricerca la simbiosi tra architettura e paesaggio affinché dalla sintesi di materiali artificiali e naturali si generino la qualità dell'abitare, il senso di appartenenza degli abitanti e l'identità dell'intervento, verso un modello innovativo di urbanistica sostenibile. L'interfaccia tra giardino ed edificio diviene programmaticamente il campo di azione dove si genera scambio tra uomo e ambiente» secondo la spiegazione degli stessi autori del progetto.
Le residenze si sviluppano in verticale intorno a un parco interno con le due facciate, diverse fra loro: quella interna è più verde, e genera un continuum con il giardino, mentre quella esterna, a vocazione più urbanistica, si armonizza col contesto cittadino.
Il sistema verticale di serre bioclimatiche (winter-gardens) assume due valenze: una ambientale di termoregolazione (una doppia vetrata forma un'intercapedine); l'altra, architettonica, per estendere lo spazio interno a quello esterno, fondendoli armoniosamente e fornendo luce naturale agli spazi. Le serre sono racchiuse da pareti vetrate che creano effetti di luce caleidoscopici, grazie anche alla sovrapposizione tra il giardino condominiale esterno e i giardini privati interni.
I vetri esterni dei winter-gardens sono di cristallo in vetro temprato spesso 10 mm delle dimensioni di 160x270 cm e scorrono su una guida, impacchettandosi alle estremità. La vetrata interna invece è fornita di serramenti in alluminio a taglio termico, vetri stratificati e camera d'aria. Le finestre sono anche dotate di una tenda a rullo che scherma la luce e consente maggiore privacy.
Questo sistema di vetri garantisce la trasmittanza termica di una comune facciata in muratura (K=1), con però i vantaggi di una totale trasparenza che lascia passare la luce naturale e consente la comunicazione interno-esterno.
La facciata “urbana” invece è stata concepita con una composizione di frames che individuano le singole unità abitative, generando logge tra la zona notte e l'esterno, caratterizzate da elementi verticali scorrevoli che possono creare scuri totali o filtri parziali.
Il tetto è un tetto-giardino, pensato con un sistema di verde estensivo a piante perenni a bassa manutenzione e ridotto sviluppo in altezza, resistenti al freddo, al caldo e al vento più estremi e con ottima capacità rigenerativa.
All'interno gli spazi sono duttili e funzionali e prevedono vani di servizio, come lo studio; spazi coperti-aperti (i winter-gardens) e pareti attrezzate (soprattutto in cucina). I servizi sono organizzati lungo la spina centrale dei vani scala e separano la zona giorno/notte, lo spazio comune/spazio privato, lo spazio di vita/spazio di lavoro.
Le unità abitative al di sopra dei 40 metri quadri hanno doppio affaccio sull'interno e sull'esterno.
Redazione MeglioPossibile









