NUOVI TIPI DA SPIAGGIA
Una proposta rivoluzionaria completamente sostenibile e naturale potrebbe cambiare in meglio il modo di attrezzare e vivere d'estate e d'inverno i nostri litorali.

Viene da Cagliari il team vincitore del concorso "Architetture per i Litorali Sardi", relativo alla località di Sant'Anna Arresi - Teulada (CA) guidato dall'ing. Costantino Manca e composto dai colleghi Valentina Pisu, Arianna Melis, Alice Marongiu e Alessandro Sitzia.
Lanciata dalla Regione Autonoma della Sardegna la competizione è nata al fine di promuovere lo studio e la ricerca progettuale nel campo delle strutture temporanee e amovibili, connesse ai servizi alla balneazione previsti per 8 litorali della Sardegna, in grado di interpretare le caratteristiche del contesto ambientale e culturale in cui si collocano.
«La strategia del progetto mira a completare e arricchire, per quanto riguarda l'offerta di servizi, quanto già disponibile, e interviene più nella direzione di una razionalizzazione e qualificazione la dimensione spaziale complessiva, promuovendo nuovi e più sostenibili approcci alla risorsa "mare"».
Due sono gli elementi strutturali che caratterizzano il progetto: la strada e i pontili. La scelta del pontile, di evidente forza simbolica, è giustificata dall'esigenza di non gravare sulla striscia di sabbia, elevando su sostegni puntuali le attrezzature a servizio della balneazione, riducendo quanto più possibile il trasporto di sabbia indotto dal traffico di attraversamento – si legge nella relazione di progetto.
Una superficie di doghe di legno permeabile, poggia su portali metallici.
Sono piazze lineari su cui si allineano dei cubi di legno vergati che possono scorrere sui binari posizionati a lato del pontile per lasciare costantemente libero lo spazio per il transito. Ogni blocco contiene la predisposizione per gli impianti così che possa essere attrezzato secondo le diverse esigenze.
I pontili rappresentano le nuove polarità del sistema. Sono corridoi attrezzati che allineano blocchi funzionali tematici: chioschi, servizi igienici, docce, strutture per lo svago, attrezzature per lo sport. Il tema funzionale può cambiare per assecondare esigenze specifiche, quali eventi, mostre, manifestazioni.
Il modulo elementare che costituisce infatti la cellula minima del sistema può essere corredato da forniture specifiche e assemblato nelle configurazioni consentite dai binari. Lo spazio si presta a interpretare senza limiti i bisogni che possono insorgere in funzione del clima e della stagione, accompagnando l'evolversi delle esigenze di una utenza sempre diversa.
Sul pontile inoltre i pieni e i vuoti, le superfici e i volumi possono essere composti in modi molto diversi: orientando la terrazza unicamente verso il mare e arretrando i servizi verso la pineta e viceversa, oppure creando piccoli e più intimi "cortili" intermedi.
La flessibilità compositiva è sostenuta da un sistema di cavidotti nascosti che corrono lungo il pontile, sotto i binari, e che collegano infine tutte le reti al collettore centrale collocato sotto la superficie stradale.
La struttura del cubo ligneo prevede la disposizione di pannelli fotovoltaici sulla copertura, che riproposta su tutti i componenti del sistema non solo garantisce la piena autonomia delle attrezzature, ma consente altresì di illuminare la strada che corre tra la pineta e il sistema lagunare, con la disposizione di corpi con lampade a led.
È la strada che costituisce la spina delle reti impiantistiche. Le torrette di avvistamento, anch'esse in legno e acciaio, sono state progettate nel dettaglio per poter essere ripiegate su sé stesse e trasportate altrove per essere conservate o riutilizzate, così da liberare la spiaggia durante i mesi più freddi, restituendole il carattere di naturalità che preconizza una sorta di rigenerazione periodica del sistema.
Tutte le strutture oggetto della proposta sono state concepite per poter essere smontate, riposizionate, riciclate anche in altri contesti, smembrate e ricomposte secondo soluzioni di volta in volta differenti. Sono macchine in movimento, vive, il cui rigore formale nasconde la vera forza della loro carattere: una sostanziale flessibilità che le rende adattabili alle istanze del sistema ambientale che le ospita e disposte a soddisfare la domanda di servizi di un'utenza sempre più esigente.
Lanciata dalla Regione Autonoma della Sardegna la competizione è nata al fine di promuovere lo studio e la ricerca progettuale nel campo delle strutture temporanee e amovibili, connesse ai servizi alla balneazione previsti per 8 litorali della Sardegna, in grado di interpretare le caratteristiche del contesto ambientale e culturale in cui si collocano.
«La strategia del progetto mira a completare e arricchire, per quanto riguarda l'offerta di servizi, quanto già disponibile, e interviene più nella direzione di una razionalizzazione e qualificazione la dimensione spaziale complessiva, promuovendo nuovi e più sostenibili approcci alla risorsa "mare"».
Due sono gli elementi strutturali che caratterizzano il progetto: la strada e i pontili. La scelta del pontile, di evidente forza simbolica, è giustificata dall'esigenza di non gravare sulla striscia di sabbia, elevando su sostegni puntuali le attrezzature a servizio della balneazione, riducendo quanto più possibile il trasporto di sabbia indotto dal traffico di attraversamento – si legge nella relazione di progetto.
Una superficie di doghe di legno permeabile, poggia su portali metallici.
Sono piazze lineari su cui si allineano dei cubi di legno vergati che possono scorrere sui binari posizionati a lato del pontile per lasciare costantemente libero lo spazio per il transito. Ogni blocco contiene la predisposizione per gli impianti così che possa essere attrezzato secondo le diverse esigenze.
I pontili rappresentano le nuove polarità del sistema. Sono corridoi attrezzati che allineano blocchi funzionali tematici: chioschi, servizi igienici, docce, strutture per lo svago, attrezzature per lo sport. Il tema funzionale può cambiare per assecondare esigenze specifiche, quali eventi, mostre, manifestazioni.
Il modulo elementare che costituisce infatti la cellula minima del sistema può essere corredato da forniture specifiche e assemblato nelle configurazioni consentite dai binari. Lo spazio si presta a interpretare senza limiti i bisogni che possono insorgere in funzione del clima e della stagione, accompagnando l'evolversi delle esigenze di una utenza sempre diversa.
Sul pontile inoltre i pieni e i vuoti, le superfici e i volumi possono essere composti in modi molto diversi: orientando la terrazza unicamente verso il mare e arretrando i servizi verso la pineta e viceversa, oppure creando piccoli e più intimi "cortili" intermedi.
La flessibilità compositiva è sostenuta da un sistema di cavidotti nascosti che corrono lungo il pontile, sotto i binari, e che collegano infine tutte le reti al collettore centrale collocato sotto la superficie stradale.
La struttura del cubo ligneo prevede la disposizione di pannelli fotovoltaici sulla copertura, che riproposta su tutti i componenti del sistema non solo garantisce la piena autonomia delle attrezzature, ma consente altresì di illuminare la strada che corre tra la pineta e il sistema lagunare, con la disposizione di corpi con lampade a led.
È la strada che costituisce la spina delle reti impiantistiche. Le torrette di avvistamento, anch'esse in legno e acciaio, sono state progettate nel dettaglio per poter essere ripiegate su sé stesse e trasportate altrove per essere conservate o riutilizzate, così da liberare la spiaggia durante i mesi più freddi, restituendole il carattere di naturalità che preconizza una sorta di rigenerazione periodica del sistema.
Tutte le strutture oggetto della proposta sono state concepite per poter essere smontate, riposizionate, riciclate anche in altri contesti, smembrate e ricomposte secondo soluzioni di volta in volta differenti. Sono macchine in movimento, vive, il cui rigore formale nasconde la vera forza della loro carattere: una sostanziale flessibilità che le rende adattabili alle istanze del sistema ambientale che le ospita e disposte a soddisfare la domanda di servizi di un'utenza sempre più esigente.
Luigi Cremonesi

















