EVENTI SOSTENIBILI

LA GIUSTA MISURA DEL FARE...

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... è "fare la cosa giusta".  La mostra nazionale degli stili di vita sostenibili quest’anno ha  presentato un intenso programma culturale articolato il ben 14 sezioni. Le novità sono la moda critica e la scuola di amministrazione virtuosa.

LA GIUSTA MISURA DEL FARE...
Si sono da poco chiuse le settimane delle sfilate della moda ed ecco che a FieraMilanoCity si è svolta Fa’ la cosa giusta! - la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da una fitta rappresentanza di istituzioni e onlus, dal Comieco, a Banca Etica, a Terre di Mezzo. Il collegamento al fashion non è casuale: quest’anno infatti la rassegna si  è arricchita di aree tematiche tra le quali, appunto, Critical Fashion.

La moda critica non è sinonimo di vestiti informi in tessuti penitenziali comprati per tacitare la coscienza e sostenere una qualche giusta causa dopo una sessione di shopping compulsivo nel quadrilatero milanese.

La moda critica è ben altro: stilisti indipendenti e giovani creativi, saperi artigianali e design all’avanguardia, materiali biologici e duraturi, sensibilità verso i lavoratori e l’ambiente.

Estetica deve fare rima con etica dato che, per esempio, il tessile è uno dei settori più direttamente interessati all’impatto ambientale. Se non disciplinate, le colture di fibre (pensiamo al cotone) depauperano i terreni e inquinano coi pesticidi. Anche gli animali sono coinvolti.

Quest’anno un marchio dal prestigio internazionale come Chanel ha presentato pellicce e accessori in pelo ecologico, ma pensiamo all’incetta di pelli, peli, penne e piume provenienti da mercati poco sensibili alle sofferenze di milioni di esemplari, più o meno rari e bisognosi di tutele adeguate.

L’Italia, dall’alto della sua esperienza nell’ambito dell’haute couture come nel pret-à-porter, è invece rimasta indietro in questo particolare settore al quale, in Europa, vengono invece riservati eventi fieristici di rilevanza internazionale. È anche per questo che i cacciatori di tendenze si sguinzagliano per le vie di Londra o di Tokyo, più che non di Roma o Milano.

Ecco perché Fa’ la cosa giusta! ha deciso di dedicare a questo tema la sezione speciale del 2010, realizzando un vero e proprio "salone nel salone": il Critical Fashion, dall’abbigliamento alle scarpe, dai gioielli al tessile e questi sono solo alcuni dei settori merceologici in esposizione.

Progetto di punta, la Green2greener’s EcoChic Milan che ha  presentato le migliori creazioni di 18 stilisti di alta moda. La mostra è stata presentata in esclusiva al Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra nel gennaio scorso in occasione della conferenza Onu su Commercio e sviluppo.

Critical Fashion è stata anche la casa di un nuovo made in Italy di qualità, con oltre 400 mq espositivi al centro dei quali si colloca il Borgo delle Botteghe: realtà produttive specializzate nel tailor made, il confezionato su misura sostenibile. Una moda "su misura", personalizzata e con una forte componente di ricerca in un piccolo angolo d’Italia, costruito in materiali completamente eco-sostenibili e riciclabili.

È qui che i visitatori possono scoprire la grande e variegata ricchezza delle lavorazioni artigianali del nostro Paese, ma anche soddisfare una curiosità sulle tecniche di lavorazione e di produzione.

La fiera ha dedicato anche un’attenzione particolare ai nuovi talenti della moda, grazie al lancio del concorso Oggi nasco…oggi rinasco, organizzato dalla Naba (la Nuova accademia di belle arti di Milano), dedicato alla progettazione consapevole di abiti, oggetti, accessori che rispecchino la storia e i legami del loro creatore con il proprio contesto sociale e ambientale.

C’è infatti un fenomeno nuovo nel mondo della moda, un intreccio sempre più consistente di fili che costituiscono le "Giuste trame" della rassegna: giovani designer e stilisti sempre più attente a coniugare etica, estetica e protezione ambientale.

S’incontrano qui le volontà di chi acquista e s’interroga su ciò che indossa e l’interesse delle griffe grandi e piccole a valorizzare è anche il contenuto di "scelte responsabili" delle loro creazioni in materia di ambiente e diritti dei lavoratori. I progetti verranno valutati da una giuria di esperti di progettazione, moda e sostenibilità, che assegneranno ai vincitori 4 borse di studio.

Isola della Moda, ideatore e organizzatore di Dressed Up, ha presentato Re-Public Fashion, dove sono protagoniste le piccole produzioni di moda, la sartorialità, la manifattura ricercata e ricca di suggestioni, libera dalle imposizioni del consumo di massa e allo stesso tempo vicina e complice delle nuove tendenze.

Altromercato ha presentato  Equo-à-Porter, una fashion-performance artistica che racconta la moda equa e solidale. Altri ritmi, altre modelle a piedi nudi, altro comfort del pubblico adagiato su comodi pouf, altri tessuti naturali.

La moda equa e solidale è espressione di una femminilità consapevole e attenta, pur senza rinunciare al romanticismo o alla seduzione, una moda per tutti e per tutti più giusta: si prende cura della persona, con materiali-tessuti naturali e lavorazioni artigianali, ma si cura anche di chi la produce e della protezione ambientale. Perché si può essere alla moda e attenti alla qualità di ciò che indossiamo rispettando i materiali, le maestranze, gli animali.

Fa' la cosa giusta! ha  messo  in mostra progetti, idee, soluzioni per consumare e produrre secondo principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Una mostra-mercato capace di valorizzare le buone pratiche, come la riscoperta dell'autoproduzione e dell'arte di aggiustare; le filiere corte e i gruppi d'acquisto solidali; la green economy e le imprese del web 2.0 che offrono servizi sociali; l’editoria indipendente, l’educazione alimentare, la finanza etica, la casa sostenibile, il turismo responsabile, l'acqua del sindaco, il verde pubblico e privato, l'economia che cresce tra le sbarre delle carceri.

Chi è entrato in contatto  con questa realtà, che in pochi anni da emergente è diventata protagonista della crescita possibile, entra in contatto con una nuova visione del Paese.

http://falacosagiusta.terre.it/
www.falacosagiusta.org





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Andrea Santillana
Giovedì, 11 Marzo 2010

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