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LOUVRE... NON PIU' LOUVRE
Inaugurata la nuova sede del Louvre a Lens,cittadina nel Nord della Francia, ma per l'apertura al pubblico bisognerà aspettare il 12 dicembre. Il 4 dicembre era presente anche il presidente Francois Hollande all'inaugurazione ufficiale della "succursale" del Louvre. Un evento importante che avvierà una epoca espositiva innovativa anche per lo storico museo parigino, e che, viste le premesse, forse sarà capace di reggere il paragone con altre realtà più contemporanee di gestione museale.

Secondo Celia Imrey , "... sarà possibile vedere i capolavori in modi nuovi e innovativi, con un nuovo significato, rendendoli culturalmente più accessibili". Un'impostazione nuova quindi, sperimentale, concepita per essere proprio "tutto ciò che il Louvre di Parigi non è mai stato". Innovazione e stravolgimento, non più percorsi tematici, ma un grande spazio senza muri dove le opere sono disposte in ordine cronologico, anche se di diversa provenienza. Uno degli obiettivi del museo sarà insegnare al pubblico come guardare l'arte avvalendosi di sistemi di informazione e di comunicazione all'avanguardia oltre che disponendo di propri servizi e di una gamma completa di programmi artistici, sociali ed educativi.

La chiara volontà era quella di creare trasparenza, e di farlo complessivamente, sia concettualmente che letteralmente. La selezione trasversale delle opere verrà infatti ospitata all'interno dei cinque padiglioni progettati dallo studio giapponese Sanaa, che, realizzati interamente in vetro e alluminio, riflettono il territorio circostante e da esso si fanno attraversare, integrandosi con l'antica area dove fino al 1960 si estraeva il carbone.

Estesa per 300 mila metri quadrati, Louvre Lens si presenta come una successione di padiglioni ad un piano dove i due orientali rappresentano le sale espositive principali, quello centrale serve come spazio pubblico multifunzione, il padiglione successivo ospita mostre temporanee, e quello terminale un auditorium da 300 posti. Nonostante le dimensioni tuttavia la natura riesce a fondersi con la vastità delle strutture, altamente riflettenti , creando riflessi sfocati dei dintorni, e cambiando con il paesaggio, il clima, e la posizione della persona che lo osserva, in un contesto effimero e a basso impatto ambientale, caratteristico delle opere dello studio di progettazione incaricato.

E' il contenitore quindi che questa volta si fa da parte per fare spazio al contenuto, in completa controtendenza rispetto alla sede del Louvre di Parigi. Qui sono stati addirittura resi visibili, sin dall'ingresso, anche gli studios, dove vengono preparate le opere d'arte, e la zona di storage che, con i suoi 75.000 mq di gallerie e aree di stoccaggio, sarà visitabile per piccoli gruppi di massimo 15 persone.
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