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BAMBU’ A KM ZERO, LA PRIMA IMPRESA BIO CHE LO COLTIVA NELLA LANGHE PIEMONTESI

Categoria // Green Practice

Vincitrice dell'Oscar Green di Coldiretti nel 2012, "Essenza di Bambù" è la prima azienda bio in Italia che coltiva la pianta orientale e che, a partite da germogli e foglie, crea prodotti innovativi e naturali nel campo dell'alimentazione e della cosmesi.

Bambù a km zero, la prima impresa bio che lo coltiva nelle langhe piemontesi - Foto: Essenza di bambù
Bambù a km zero, la prima impresa bio che lo coltiva nelle langhe piemontesi - Foto: Essenza di bambù

«Se la vite, dalla lontana Persia, si è ben adattata nelle Langhe, allora perché non potrebbe riuscirci anche il bambù?». Da questa semplice ma non banale domanda, prende il via l'avventura di tre amici - Thomas Froese, Andrea Demagistris e Fabio Chiarla - che, un paio di anni fa, hanno dato vita all'azienda "Essenza di bambù", prima in Italia a coltivare con metodo biologico una piantagione di bambù con scopi alimentari, cosmetici ma anche curativi. Obiettivo: lanciare una produzione di alta qualità, certificata, tracciabile, sostenibile - ma soprattutto altamente innovativa - a partire da una pianta che normalmente popola tutt'altre aree del Pianeta e che presenta sorprendenti proprietà (è antibatterica, rimineralizzante, ricca di antiossidanti e flavonoidi). Un'iniziativa che contribuisce anche e non secondariamente a incrementare la biodiversità agricola territoriale.


Idea
Dall'incontro tra Andrea, imprenditore agricolo con la passione per questa pianta orientale ancora poco conosciuta nel nostro Paese, e Thomas - uno dei massimi esperti italiani di coltivazione di bambù, con un'esperienza ventennale nel campo della selezione di varietà in grado di resistere in un territorio inospitale come quello dell'Alta Langa - comincia a prendere corpo il progetto. Si imbarca nell'impresa anche Fabio, architetto pianificatore, e la società è al completo.


La piantagione
I bambusteti si trovano tra i comuni di Cravanzana e di Roddi, in provincia di Cuneo. Si tratta di coltivazioni a basso impatto ambientale: non è previsto l'uso di fitofarmaci e l'apporto idrico è sostenibile. Il bambù è particolarmente interessante, sottolinea Andrea, perché non richiede la grande manutenzione necessaria per esempio alle vigne o interventi costanti come nel caso del mais.


I prodotti innovativi
Dal bambù l'azienda ricava germogli freschi nel periodo primaverile ma produce anche germogli sottolio e una crema spalmabile (ottenuta frullando le tenere punte dei germogli insieme a olio e limone), ottima da aggiungere a piatti di carne e di pesce.
Grazie a una ricerca svolta in collaborazione con l'Università di Napoli, poi, dalle foglie sono stati ricavati particolari estratti per tisane bio, corroboranti, distensive e prive di eccitanti, ideali quindi per i più piccoli. Ma il progetto non è solo di tipo alimentare: l'azienda sta fornendo le foglie di bambù migliori a due realtà che si occupano di cosmesi naturale per ricavare un altro estratto ricco di proprietà antiossidanti e conservative, perfetto per creme idratanti, detergenti ma anche dentifrici e colluttori. I prodotti vengono infine venduti direttamente sul territorio, per il momento i prezzi sono abbastanza elevati e gli acquirenti si dimostrano pregiati ristoranti giapponesi e chef italiani appassionati di cucina orientale.

Il premio
Il progetto ha vinto il premio Oscar Green della Coldiretti e di Impresa Giovane, dedicato alle aziende agricole più innovative e "verdi" nel 2012.

La Redazione

Pubblicato:

Venerdì, 19 Aprile 2013

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