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Così si educa alla legalità nelle scuole

Così si educa alla legalità nelle scuole

9 novembre 2017

 

Cinquecento ragazzi delle scuole superiori hanno partecipato ad un progetto di riflessione attorno alla criminalità organizzata. 

Un’iniziativa partita da Milano e che, grazie all’Associazione, è stata estesa anche alle scuole di Monza e Brianza.

Riflettere sul concetto di mafie attraverso il teatro per poi conoscere storie vere di vittime e di riscatto sociale avvenute anche in luoghi vicini a quelli frequentati dai ragazzi. È questo l’obiettivo del progetto “Il palcoscenico della legalità” nel quale sono stati coinvolti 500 ragazzi tra i 14 e i 18 anni.

Gli studenti hanno partecipato nelle loro classi ai laboratori utilizzando giochi di ruolo, esercizi di concentrazione e ascolto dell’altro; sono stati così stimolati a riflettere sulle ripercussioni sociali delle mafie discutendo anche di vicende realmente accadute.A coordinare gli incontri sono stati alcuni formatori/attori del Piccolo teatro che hanno utilizzato il teatro come strumento di educazione alla legalità.

Grazie alla collaborazione tra Assolombarda, Cross-l’Osservatorio sulla criminalità organizzata dell’Università Statale di Milano diretto da Nando Dalla Chiesa, The Co2 Opportunity Onlus e Piccolo Teatro di Milano, il progetto “Il palcoscenico della legalità”, dopo l’esperienza di Milano nel 2016, è stato così esteso al territorio della Brianza.

“Il processo di consapevolezza e costruzione della memoria collettiva avviato attraverso questo progetto formativo rivolto agli studenti è assolutamente innovativo – afferma Massimo Giovanardi, Vice Presidente del Comitato Piccola Industria di Assolombarda – Come imprenditori siamo certi che, supportando queste attività e diffondendo ai ragazzi la cultura della legalità si possa dare vita ad un percorso virtuoso che può contaminare positivamente un intero territorio”.

Il Liceo Frisi di Monza ha partecipato con 9 classi terze, l’Istituto tecnico commerciale Martino Bassi di Seregno con 4 classi classe terze, l’Istituto Mosè Bianchi di Monzacon 2 classi quinte e l’Istituto Pino Hesemberger di Monza con 4 classi terze e una quarta. Nel progetto sono stati coinvolti in tutto 500 ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Alla fine del progetto gli studenti coinvolti produrranno il racconto di una storia di vittime o di riscatto sociale scegliendo le modalità più adatte.

L’iniziativa è nata anche con l’obiettivo di far riflettere i ragazzi sulla presenza delle mafie in Lombardia, con il racconto di storie avvenute in luoghi vicini dal punto di vista geografico, e in generale con l’obiettivo di non far apparire il fenomeno come qualcosa di confinato solo ad alcune regioni italiane. Un progetto che, partendo proprio dai giovani, all’interno della scuola e nella relazione con gli insegnanti, passa dalle famiglie e arriva alla comunità di riferimento, avviando processi di sensibilizzazione collettiva e attivando azioni tangibili di cittadinanza attiva.

Il progetto legato allo spettacolo teatrale “Dieci storie proprio così” scritto dalla drammaturga Giulia Minoli e da Emanuela Giordano che ne cura anche la regia.Uno spettacolo che racconta di vittime conosciute e sconosciute della criminalità organizzata, episodi di impegno civile e riscatto sociale e responsabilità individuali e collettive. Lo spettacolo infatti arriverà in Brianza lunedì 27 novembre, alle 20.30, al Teatro San Rocco di Seregno e mercoledì 29 novembre, alle 10, al Teatro Manzoni di Monza. Quest’ultimo appuntamento è dedicato agli studenti che hanno partecipato al progetto.

 

http://www.assolombardanews.it/cosi-si-educa-alla-legalita-nelle-scuole/

 

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