Addio alle armi

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Alla Morellato, società in provincia di Pisa che si occupa di impiantistica rinnovabile e con le maestranze in cassa integrazione, arriva una commessa da una società del gruppo Finmeccanica che si presenta come leader a livello mondiale nel settore dei sistemi subacquei.

Addio alle armi

In pratica produce siluri, come viene chiarito dal sito internet, che menziona come più di cento sono in fase di produzione e di consegna a varie importanti Marine, distribuite in tre diversi continenti. Nonostante la grave crisi della zona (dal maggio 2009 al giugno 2012 la Regione ha autorizzato 35.605 richieste di cassa integrazione in deroga, con poco meno di diecimila aziende coinvolte, oltre 55mila lavoratori interessati e quasi 63 milioni di ore, per un costo di oltre 616 milioni di euro), il titolare Valerio Morellato, insieme ai suoi operai, rifiuta.


Le sue aziende infatti aderiscono al oPatto del Distretto di Economia Solidale AltroTirreno che vuole sostenere nel comprensorio la cooperazione tra soggetti economici "virtuosi" ed eticamente orientati. Finanza etica e sviluppoi sistenibile dunque. E allora con una una breve email spiega che "non ce la sentiamo di mettere le nostre competenze al servizio di un'opera che potrà sviluppare tecnologia bellica]".
Ora sono in tanti che solidarizzano con la sua decisione e alla Morellato cominciano ad arrivare anche altre proposte di lavoro.

A ridosso della strage di Denver questo è un piccolo grande episodio che ci ricorda come più che supereroi servono buoni esempi e la capacità di cominciare a cambiare strada. A.C.

Per approfondimenti cerca  nel sito anche "Il mestiere delle armi".

Lunedì, 23 Luglio 2012

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