Mali rifugio
Mali rifugio, invece di beni, anche solo per una minima sussistenza dignitosa. Il rapporto dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) certifica che il 2011 è stato segnato da un numero mai visto di rifugiati. Ottocentomila le persone in fuga.

Nello stesso periodo 4,3 milioni di persone sono state protagoniste di migrazioni forzate. La sola Italia ha visto un esplosione di richieste di asilo pari a +240% con 34.000 domande
Un'incessante serie di crisi, dalle ricorrenti guerre civili come in Costa d'Avorio, alla Primavera araba, alla carestia in Somalia, ha fatto sì che le statistiche demografiche mondiali registrassero la cifra di 42,5 milioni di persone tra rifugiati (15,4 milioni), sfollati interni (2,64 milioni) e richiedenti asilo (895mila).
L'Afghanistan si riconferma il Paese d'origine col maggior numero di rifugiati: 2,7 milioni, che porta a uno su quattro il numero dei rifugiati afgani nel mondo.
Seguono Iraq, Somalia e Sudan: un fiume umano che esonda puntualmente nei Paesi vicini aggravandone lo stato spesso già precario come in Pakistan e il Chad. Un altro dato preoccupante è infatti che quattro quinti dei rifugiati si trovano in Paesi in via di sviluppo e quasi la metà in economie dove il reddito pro-capite non arriva ai 3.000 dollari/anno.
Nonostante allarmismi che a suo tempo anche l'Europa ci contestò e l'obiettiva vicinanza con gli scenari libico, egiziano, tunisino eccetera, il nostro Paese ha solo un rifugiato ogni mille abitanti, 58mila in tutto. Contro il 3-4 per mille di Francia, Regno Unito e Olanda il rapporto è di 3-4 ogni mille. Nonostante tutto, il rapporto evidenzia anche un fatto positivo: 3,2 milion idi sfollati, la cifra più alta da oltre un decennio, hanno fatto ritorno a casa., soprattutto in Libia. Stessa tendenza in Costa d'Avorio che pare avviata a una tregua politica stabile.
Anche in Iraq la sicurezza interna sta migliorando e i rifugiati rientrati sono stati 67mila, il doppio del 2010, anche perché l' introduzione di un sussidio per i rimpatriati e il conflitto siriano ha messo un gran numero di rifugiati iracheni che avevano trovato riparo a Damasco nella scomoda condizione di trovarsi in mezzo a una nuova guerra civile.
Nell'Italia che sta nuovamente affrontando un'emergenza sfollati in Emilia e che rimarca quotidianamente i disagi di chi deve accontentarsi di un'abitazione di fortuna e fronteggiare la perdita delle proprie cose, la consapevolezza dele sofferenze patite da una popolazione quasi pari alla sua è un dovere.A.C.





