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A Bruxelles è stato approvato il manifesto europeo sull'efficienza energetica "Energy Efficiency Europe's untapped Energy resource", presentato a lato dell'EE Global Forum. L'European Alliance to Save Energy chiede in tal modo un obiettivo vincolante per raggiungere i traguardi di efficienza energetica in vista del 2020 e anche un deciso cambio di passo in tutte le politiche del settore.
 
Il manifesto europeo per sfruttare l'enorme potenziale dell'efficienza energetica è stato approvato da un gruppo di soggetti politici di diversa estrazione come imprenditori e associazioni nell'ambito dell'European Alliance to Save Energy, di cui fa parte anche il Kyoto Club. Il documento, "Energy Efficiency Europe's untapped Energy resource"* firmato a margine dell'Energy Efficiency Global Forum dello scorso aprile a Bruxelles, è un richiamo alle istituzioni per rendere vincolanti gli obiettivi europei al 2020 per l'efficienza energetica, con lo scopo di rendere i Paesi membri meno vulnerabili agli shock energetici sia per quanto riguarda i loro effetti sull'economia sia in termini di approvvigionamento.
L'obiettivo del 20% nella UE, per una maggiore spinta dell'efficienza energetica al 2020, resta ancora lontano (siamo solo al 9% secondo la Commissione) e il Commissario europeo all'energia, Günther Oettinger, ha annunciato una linea più rigida, partendo da audit di efficienza obbligatori negli Stati membri, in vista di possibili target nazionali legalmente vincolanti dal 2013.
Questo è dunque l'aspetto essenziale propugnato anche nel Manifesto: l'efficienza come strumento essenziale per le politiche climatiche e le energie rinnovabili del vecchio continente, con una particolare attenzione ai settori dell'edilizia, dell'industria, dei trasporti e delle utilities.
 
L'aspetto della convenienza economica di queste variegate misure spiega il manifesto dovrà  essere diffuso a tutti i livelli presso i decisori pubblici nei confronti dei quali servirà  una forte pressione e un'opera di convincimento che non consenta di eludere tali politiche.
La European Alliance to Save Energy si impegnerà  a diffondere il documento e le idee in esso contenute soprattutto attraverso le imprese che lavorano nel settore, dimostrando la maturità  e l'ampia gamma di prodotti e servizi già  presenti sul mercato alla ricerca del maggiore consenso possibile verso questa strategia vitale per l'Europa non solo ai fini delle politiche climatiche, ma anche dal punto di vista di un sostenibile sviluppo economico.
 
Uno studio della società  di ricerca Ecofys, di recente pubblicazione, spiega come l'Europa possa arrivare senza grande sforzo a tagliare le emissioni al 2020 del 30% anziché solo del 2% raggiungendo l'obiettivo, oggi non vincolante, sull'efficienza energetica. Alla stessa conclusione arriverebbero anche alcuni calcoli basati sugli ultimi rapporti della Commissione. Efficienza energetica e fonti di energie rinnovabili sono le due strade maestre da perseguire per un nuovo modello di sviluppo sostenibile e una vera transizione al problema delle fonti di energia.
 
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