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BUON SEME
Centri di ricerca, imprese e associazioni in rete per un nuovo modello di sostenibilità applicata al ciclo dell'evento ottengono il riconoscimento della regione Lombardia.

L'eco event design ottiene finalmente un riconoscimento ufficiale all'interno dei cluster tecnologici. Lo sancisce il decreto della Regione Lombardia n. 5981 del 5 luglio 2012, riconoscendo l'aggregazione SEED - Synergy for Eco Event Design «idonea a supportare la governance regionale perché in grado di produrre impatti scientifici ed economici positivi e di promuovere mutamenti strutturali del territorio lombardo».

Questo è il primo importante risultato di un gruppo aggregatosi intorno all'idea promossa da una società di consulenza strategica specializzata in tematiche ambientali e di sviluppo, la Easy Consulting srl, e lo studio BBA-Architetti, ideatore delle Linee Guida Eco-Exhibit design-ecocriteri e metodi per la sostenibilità ambientale.

L'aggregazione risulta a oggi composta da 16 soggetti, tra aziende, professionisti, enti di ricerca universitari e associazioni, accomunati da una pluriennale esperienza nel settore della sostenibilità.

Le competenze specifiche dei partners si sono sviluppate in aree diverse, ma sinergiche tra loro, che coprono i settori strategici nella filiera dell'ecodesign e dell'ecoevento: dalla progettazione delle componenti materiali e immateriali dell'evento, alla realizzazione e monitoraggio dell'efficacia delle misure adottate, fino all'individuazione di azioni correttive e al coaching post-evento.

Anche sulla scia dell'approccio ecosostenibile adottato dagli organizzatori delle Olimpiadi di Londra 2012, si sono moltiplicati in questi anni gli sforzi, a livello nazionale e internazionale, per arrivare alla definizione di strumenti che guidino alla realizzazione e alla misurazione della sostenibilità degli eventi.

Nell'ambito della Regione Lombardia, vale la pena di ricordare le Linee guida per la sostenibilità ambientale delle azioni di comunicazione e partecipazione (D.d.u.o. 15 aprile 2010 – n.3767) che, partendo da esempi e buone pratiche esistenti in sede europea e nazionale, mirano a fornire "indicazioni generali" per l'attuazione di eventi e ad agevolare "iniziative di sperimentazione".

In questo quadro variegato, spicca l'approccio innovativo adottato nello studio Exhibit Design – ecocriteri e metodi per la sostenibilità ambientale realizzato dall'Università di Firenze - partner dell'aggregazione - e focalizzato sull'aspetto allestitivo degli eventi, la cui incidenza in termini ambientali è tutt'altro che secondaria. Adottato sotto forma di Linee Guida dalla Regione Toscana, lo studio in questione propone un sistema di riferimento scientifico basato sulla gestione consapevole delle risorse (materie prime ed energia), tramite l'applicazione del quale è possibile ottenere elevate prestazioni ambientali misurabili e valutabili in tutte le fasi dell'allestimento, dalla progettazione fino alla dismissione.

Prendendo le mosse da quanto di buono è stato finora fatto in un settore così fortemente sperimentale e interdisciplinare, l'ulteriore innovazione proposta dal gruppo SEED consiste appunto nell'ampliare l'approccio life cycle della progettazione/produzione ecosostenibile all'intero ciclo dell'evento, a partire dalla nascita dell'esigenza, con la definizione del concept, attraverso le fasi di preevento, comunicazione, logistica, trasporti, accoglienza, allestimento, ristorazione, fino alla gestione del post-evento.

A fronte di una sostanziale carenza di disciplinari condivisi che guidino alla realizzazione e alla misurazione univoca della sostenibilità degli eventi, l'aggregazione sta lavorando alla definizione di un modello di progettazione e gestione replicabile che includa strumenti di controllo e misurazione quali-quantitativi, finalizzati ad assicurare adeguate prestazioni tecniche e ambientali del prodotto-evento.

L'obiettivo è definire parametri di controllo in grado di misurare i risultati in relazione ai diversi "processi" e "sottoprocessi" della filiera dell'evento, secondo aree di valutazione quali scelta e utilizzo di materie prime, contenimento energetico, qualità ambientale degli spazi interni ed esterni, impatto dei trasporti, ecc.

La proposta di SEED non è dunque pensata come l'ennesimo elenco di "buone intenzioni" nella forma del vademecum o della check list, ma come un metodo ripetibile e scalabile (e dunque applicabile a eventi di tipologie e dimensioni molto diversi) di gestione programmata, misurabile e monitorabile in tutte le sue fasi.

Un metodo fortemente orientato all'acquisizione di competenze da parte dell'organizzatore/committente e al miglioramento progressivo delle sue performances, anche sotto il profilo economico (ottimizzazione e trasparenza dei costi), estetico (valore del design applicato alla sostenibilità) ed etico-sociale (in termini di accessibilità e fruibilità da parte dell'utenza così come di valorizzazione del capitale umano e delle risorse del territorio).

L'interlocutore? Unico e multiplo. Sotto questo profilo SEED si pone dunque come interlocutore diretto del committente/organizzatore di eventi, al quale garantisce un affiancamento costante in tutte le fasi, attraverso la varietà di competenze e professionalità che solo un network sinergico di ricerca e produzione può garantire.

L'interdisciplinarietà è il punto di forza di un gruppo in grado di consegnare alla Lombardia la leadership tecnico-scientifica nel settore della sostenibilità ambientale applicata all'intero ciclo dell'evento, settore quanto mai strategico alla vigilia di EXPO 2015.

I PARTNER E IL LORO RUOLO
Organismi di ricerca:
Politecnico di Milano – Dip. INDACO: presiede la definizione di standard progettuali per allestimenti temporanei/eventi in termini di ecosostenibilità.

Università Bicocca – Dip. dell'Ambiente e del Territorio - GRISS: supporta il gruppo nell'individuazione e applicazione di indicatori di sostenibilità e nell'elaborazione di metodologie per la gestione sostenibile degli eventi.

Università di Firenze – Dipartimento di Tecnologie dell'Architettura e Design: promotori della ricerca "Exhibit Design", si adoperano per la nascita di protocolli di trasferimento tecnologico per l'applicazione dei principi di ecosostenibilità al settore degli eventi.
Imprese e professionisti:

BBA- Architetti associati: studio specializzato nell'applicazione trasversale di principi di eco-sostenibilità alla progettazione. In particolare, l'Arch. Brunelli è autore della ricerca Exhibit Design – ecocriteri e metodi per la sostenibilità ambientale.

Certiquality srl: è deputata alla standardizzazione dei processi e dei modelli individuati nella fase di ricerca, secondo criteri di responsabilità ambientale, utilità sociale ed efficacia economica.

Easy Consulting srl promotore del progetto e capofila dell'aggregazione, rappresenta l'elemento di raccordo tra il mondo della ricerca e quello dell'impresa. Presidia le attività interne ed esterne del gruppo in termini di project, mobility ed energy management.

EcoWorldHotel srl: prima catena alberghiera italiana eco-friendly, presiede la gestione delle location e dell'accoglienza green.

ETIFOR srl: spin-off dell'Università di Padova specializzato nella promozione e nel miglioramento di strategie e strumenti di responsabilità sociale e ambientale nel settore forestale, supporta l'aggregazione in attività di divulgazione anche in riferimento al Green Public Procurement.

Goldmann & Partners srl: Studio specializzato in progetti e servizi per la sostenibilità. Tramite la propria testata online www.megliopossile.it svolge attività di comunicazione e sensibilizzazione ambientale ed è media partner e canale educational dell'aggregazione.

PALM spa: si pone sul mercato nazionale come leader nell'eco-progettazione e realizzazione di pallet ecosostenibili, con approccio sistemico alla sostenibilità e alla valorizzazione di persone e risorse. Supporta l'aggregazione con la fornitura di Greenpallet®, sani, sistemici, etici. per realizzare ecoarredi che a fine evento rientrano nel normale ciclo logistico di trasporto delle merci".

Susanna Gonnella srl: società specializzata in Mystery Coaching®, un modello che integra mystery audit, formazione e coaching. In particolare, per gli eventi sostenibili, si occupa del monitoraggio in incognito della qualità del servizio percepita dal cliente/fruitore, della definizione e successiva verifica del modello/servizio e, attraverso il coaching, della guida all’adozione di azioni correttive/migliorative.



Associazioni e Fondazioni:
FSC Italia: fornisce supporto nella scelta di prodotti in legno, carta o derivati e nella definizione di standard ambientali ed etici connessi all'utilizzo di prodotti forestali.


Fondazione IDRA: svolge attività di comunicazione, sensibilizzazione e promozione di servizi innovativi, rivolgendosi alla Pubblica amministrazione/Enti locali e ai cittadini.

Remade in Italy: collabora all'individuazione di materiali e prodotti innovativi sotto il profilo del design e dell'utilizzo di materiale riciclato, certificandone la provenienza e gli effetti ambientali (efficienza energetica, risparmio di CO2 e risparmio di acqua).

TAM – Tassisti Artigiani Milanesi: sostiene il gruppo con particolare riferimento alla promozione del trasporto ibrido.

Fondazione Roberto Franceschi Onlus: svolge attività di ricerca e sensibilizzazione, favorendo inoltre le sinergie tra l'aggregazione e altri gruppi di lavoro nell'ambito dello sviluppo sostenibile, primo fra tutti quello promotore del progetto GJUSTI Green Jobs Università Scuole Territorio.
Per informazioni e contatti:
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